(mini)Vacanze Romane

By anacard

Ho trascorso tre giorni a Roma girando a piedi tutta la città. E’ stato faticoso ma ne è valsa veramente la pena. La capitale è magnifica soprattutto a ferragosto senza traffico e con i musei aperti. Affascinato da molte cose da non poterle elencare tutte qui, vi voglio rendere partecipi almeno di quella che per me è stata una rivelazione: Apollo e Dafne. E’ una scultura che volevo vedere da anni e da due precedenti escursioni a Roma durante le quali non sono riuscito ad entrare nel museo di villa Borghese. La visione dell’opera del Bernini è stata ipnotica, ho “perso” 30 minuti nella stanza in cui era collocata (p.s.: per chi non fosse mai stato in questo museo, state attenti, la visita è temporizzata: solo 2 ore!). Proprio per questo ho visitato molto bene il primo piano ma il secondo è stata una toccata e fuga. Tornando all’opera… negli anni è stata spostata e ruotata di 180° sicchè entrando si vede l’opera frontalmente e se ne perde il fascino. Bernini l’aveva pensata e situata in modo che chi entrasse nella stanza ne vedesse prima il retro in modo che, per una questione prospettica, il corpo di Apollo coprisse quello di Dafne.  Entrando e girando attorno alla statua, lo spettatore, avrebbe poi scoperto la visione d’insieme e tutto il fascino dell’opera alla fine del percorso; godendosi il perfetto equilibrio, l’intreccio e la leggerezza dell’intera scultura.  Tutto questo per dire che: c’è gente che si fa il culo per creare qualcosa di meraviglioso, stupefacente, pensato, sofferto e poi basta un nulla per far svanire tutto.

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